Nacqui all'affanno e al pianto, soffrì tacendo il core; ma per soave incanto dell'età mia nel fiore, come un baleno rapido la sorte mia camgiò.
No, no, no, no, tergete il ciglio, perché tremar, perché tremar perché?
A questo sen volate, figlia, sorella, amica, tutto trovate in me.
Non più mesta accanto al fuoco sarò sola a gorgheggiar, no.
Ah fu un lampo, un sogno, un giuoco il mio lungo palpitar, il palpitar.