pub. on lug 08, 2008 The Sims 2Tutorial - Guide - Story Il mistero di Rausu
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Sbarcammo a Rausu sulla costa settentrionale dell’isola giapponese di Hokkaido; dopo avere indossato degli indumenti più pesanti ci apprestammo a scendere dalla nave. Il vento gelido ci sferzava, subito il capitano Sigfrid e Skab presero accordi coi marinai per i bagagli che ci sarebbero stati recapitati più tardi; ci avviammo per le strette stradine lastricate di pietra alla casa del luogotenente. Il luogotenente Kuo-Yang ci accolse all’ingresso della sua abitazione, avamposto operativo di controllo della federazione nel Giappone nord-occidentale. Nell’ ampia sala delle donne sorridenti ci aspettavano; erano la moglie Kuo-Seng e le figlie del luogotenente , Kuo-Lin-Feng e Kuo-Shou-Deng; vi era anche un uomo, che ci venne presentato come uno degli ufficiali impegnato nelle ispezioni lungo le coste il suo nome era Mistral e mostrava una certa somiglianza nei tratti fisici con il capitano Sigfrid, forse anche lui discendente delle antiche razze che abitavano questa zona del Giappone.

 
 
 

 
 
 
Quel piccolo borgo in cui Sigfrid ed Eloise erano nati e vissuti era tutta la loro vita e loro erano stati amici fin dall'eta' infantile, quando ella si fermava all'ufficio del porto dove il padre (il luogotenente. lavorava come agente doganale e dove poi col passare degli anni divenne comandante della capitaneria di porto. Vi erano allora dei mercati in cui a Eloise piaceva passeggiare guardando le diverse specie di pesci e i prodotti dell' agricoltura, della pastorizia e dell'artigianato locale che i pastori e i contadini portavano dalle fattorie circostanti.



 
 
 

 
 
 
Alle spalle del paese si ergeva il vulcano lungo i versanti del quale erano disseminate molte fattorie, in cui si coltivavano il grano e la vite e in cui pascolavano mucche e pecore. Un sentiero principale saliva verso le zone agricole del vulcano passando accanto alla scuola. Una delle prime fattorie la più grande e fertile era quella gestita dal cognato di Eloise padre di Astrid . Spesso negli anni della sua giovinezza Eloise aveva trascorso delle domeniche in quella fattoria e li' spesso avevano fatto tappa prima di avventurarsi sulle pendici del vulcano. La parete del vulcano era cosparsa di anfratti e grotte alcune delle quali sembravano inoltrarsi nelle viscere stesse del vulcano. Qualche volta colla guida del cognato avevano esplorato delle grotte che portavano in zone profonde a diretto con crateri magmatici.

 
 
 

 
 
 
Ad Eloise piaceva anche soffermarsi alal sera vicino ai locali del circolo nautico a guardare i giovanotti che andavano e venivano e dove si levavano gli schiamazzi dei ragazzotti nei locali dove si beveva il the ed il vino speziato e dove si fumava l'oppio. Nei negozi intorno si poteva trovare qualsiasi genere di merce e ancora era d'uso il mezzo del baratto per approvvigionarsi del mancante.


 
 
 

 
 
 
Ma certamente la cosa che più piaceva a Sigfrid ed Eloise oltre al loro amore era navigare soprattutto lungo la costa occidentale e qui, probabilmente maturò insieme al loro amore anche il grande amore per il mare. Appena venti minuti al largo di Rausu si trovava un vecchio faro che era stato teatro di avventurosi sbarchi di ragazzi che cominciavano a scorazzare il mare con vecchie barche rimediate in qualche deposito del porto.

 
 
 

 
 
 
La fantasia di Eloise si cibava di tutto quello che Rausu poteva offrire e il suo cuore era intimamente legato a quei luoghi che non erano mai stati ostili mai avevano nascosto insidie e misteri come ora sembrava che facessero eludendo la presenza della piccola Astrid. Ora Eloise pensava a tutti quei posti che erano stati allegri compagni della sua sua infanzia e della sua giovinezza come il teatro di un crimine, come lo scenario di una azione abbietta e riprovevole.

 
 
 

 
 
 
La figlia maggiore aveva abbracciato il capitano Sigfrid con familiarità ”ti presento la moglie del capitano Sigfrid noi la chiamiamo Eloise e anche a Sigfrid piace chiamrla così, ha studiato in Francia, ora è una biologa marina. Anche Mistral sembrava essere un vecchio amico da come conversava amichevolmente coi padroni di casa; “Scusate, il marito di KuoShuoDeng (il suo nome è ZhouMing ) dovrebbe essere qui tra poco, alla sera deve riportare le greggi dalle montagne alle fattorie che stanno alle pendici del vulcano e scusate ma mia figlia Shou-Deng si è appartata, non vuole rattristarvi col suo pianto perdonatela, ma accomodatevi, prego, vi farò servire un aperitivo intanto !” disse il luogotenente. “ Si amici prendete posto” insistette Skab ” devo illustrarvi quale è la nostra missione, vi metterò al corrente sommariamente delle vicende inquietanti che ci hanno spinto a venire qui.

 
 
 

 
 
 
Innanzitutto siamo qui soprattutto per approfondire un grave fatto che è avvenuto in questi giorni precisamente l’altro ieri, e che sembra in qualche modo diverso dalle innumerevoli sparizioni di ragazzi e bambini che si sono verificate negli ultimi anni. Purtroppo il caso in questione riguarda la figlia di Kuo-ShuoDeng una ragazza di 16 anni Astrid (il suo vero nome Kuo-Jang non era quasi mai usato). Nel suo caso sicuramente non sono implicati gli orsi, gli indizi che abbiamo fanno propendere per l’ipotesi che quasi sicuramente la fanciulla è stata rapita nella zona del porto da un uomo sconosciuto. Astrid dopo essere uscita di scuola quel pomeriggio, come a volte faceva nelle belle giornate, si era fermata nella zona del porto,forse a guardare le navi che andavano e venivano. Sembra che sia stata vista soffermarsi a lungo a guardare verso il mare e qualcuno sostiene di averla vista salire su un peschereccio”.

 
 
 

 
 
 
Dopo la cena il luogotenente invitò gli ospiti ad accomodarsi nel salotto insieme ad Eloise e a Sigfrid. La moglie del luogotenente servì dei dolci e un caffè lungo. Il luogotenente rassicurò Gaja:”mia figlia e suo marito sono al corrente delle nostre attività nella federazione intergalattica e conoscono anche la tua fama e il tuo ruolo Gaja. Invece devo dire che non conosco e non mi risulta che sia noto ai nostri agenti questo signore che ci hai presentato come si chiama Limbi, mi pare”. Gaja assunse una espressione enigmatica poi sorrise:” hai ragione Kuo-Yang, Limbi non è un agente della federazione, o meglio non lo è ancora, ma prima di svelarti quale è il suo ruolo in questa storia credo che sia meglio che sia egli stesso a raccontarti come è venuto in contatto con noi.” Limbi si mostrò un po’ sorpreso e imbarazzato”Ah certo , hai ragione Gaja ma è una storia un po’ lunga e anche un po’ strana se me lo concedi comunque ci proverò”.

 
 
 

 
 
 
Limbi posò la sua tazza di caffè lungo e cominciò : “Per lunghi mesi, dopo la morte di mio padre, non mi davo pace, me ne andavo passeggiando svogliatamente, in preda alla tristezza e alla inquietudine. Un giorno salii sopra un altopiano, nella nebbia di una domenica di novembre e mi sorpresi a vedere che la pianura e i laghi pedemontani brillavano sotto i raggi del sole. La vita mi sembrava vuota, grigia, inconcludente.Da dietro le nuvole il sole fece capolino ma i suoi raggi sembravano avvolgere in una luce multicolore una figura che si proiettava verso di me. Mentre scendeva la figura protese ai lati due propaggini che divennero due braccia sfolgoranti che sembravano intrecciarsi come se nuotasse poi si allargarono scoprendo un volto di donna enigmatico ed immensamente dolce.




 
 
 

 
 
 
Ero impaurito e sconcertato. Mi avviluppò in un tenero abbracciò mi sentii felice e in un momento compresi :” sono parte di te dell’essere del “tutto” dissi a me stesso e a lei nel contempo ; così ebbi la rivelazione dell’anima della terra. Il mio spirito trasvolò mi librai sorvolai la terra e riuscii a vedere il brulicare del mondo, non più il caos che pensavo ma il pulsare della vita nello spirito di quella figura. Se fu un sogno ancora non so ma così quella entità mi parlò: “ciao limbi,finalmente ci sei, eri distrutto ho percepito il tuo dolore e ti ho voluto mandare un segnale” e ammiccò ; “purtroppo non sempre riesco a contattare i miei figli, se sei triste è perché non vuoi accettare la semplicità delle cose, sei scettico, testardo, ma sei sensibile e non vuoi accettare che il mondo non sia come pensavi che fosse.

 
 
 

 
 
 
Nata a Rausu il 20/08/1965 Eloise era uno spirito fiero che sprigionava un'irresistibile fascino. La sua presenza catalizzava l'attenzione delle altre persone per cui fin dalla infanzia tutti in famiglia erano affascinati da quella presenza quasi magnetica. A esserne del tutto invaghita fu la sorella più piccola di due anni che da piccola seguiva ogni gesto, ogni atteggiamento trovando in lei un modello perfetto inimitabile e da imitare nello stesso tempo. Era invece attratta da coloro che possedevano uno spirito costruttivo, intelligenza e capacità organizzativa, per questo, fin dalla adolescenza, aveva apprezzato la personalità di Sigfrid. Sigfrid ed Eloise erano stati amici fin dalla età infantile, quando ella si fermava presso l'ufficio del porto di suo padre. Seguirono gli anni della scuola. Sigfrid partì per primo per studiare all'Accademia Navale. Poi Sigfrid fu assegnato alla Capitaneria di Nemuro e ritornò, venne a cercarla e tra loro si riaccese l'amore.

 
 
 

 
 
 
Lin Ciang era nata a Rausu il 23 aprile 1988 da una famiglia di pescatori, aveva tre fratelli due maschi più grandi e una sorella più piccola. Era stata una bambina dolce e tranquilla . La sua casa era vicina alla scuola e spesso i compagni e le compagne di scuola si fermavano davanti casa sua prima di tornare alle rispettive abitazioni. Astrid era la sua amica del cuore. Poichè Astrid abitava nella fattoria ai piesi della montagna vulcanica che era raggiungibile solo da una strada sterrata, quando era più piccola si tratteneva a casa di Lin finchè non passava la mamma a prenderla. Per questo Astrid e Lin diventarono delle amiche molto intime. Ultimamente però Astrid aveva parlato a Lin di un ragazzo che l'aveva colpito e questa volta ne parlava in modo diverso come se quella storia potesse veramente essere qualcosa di serio. Quel ragazzo si chiamava Chen e naturalmente anche Lin lo aveva notato . Non era un tipo che passi indefferente alto biondo con un fisico atletico certo era quello che si può dire un bel ragazzo ma evidentemente per Astrid quella non doveva essere una infatuazione passeggera.

 
 
 

 
 
 
Nato a Rausu il 15/03/1960 in una famiglia di marinai e pescatori Sigfrid era il soprannome che venne dato a Sing Fring fin dai tempi della frequenza nella accademia navale di Sendai citta della costa orientale del Giappone centrale. Fin da piccolo la consuetudine con l'ambiente marinaro e le storie suggestive dei vecchi lupi di mare alimentarono in lui la passione per il mare. Dalla più tenera età era stato condotto per mare passando anche giorni interi a bordo del grande peschereccio della sua famiglia. Dopo le scuole primarie, frequentò l'accademia navale di Sendai dove ottenne la licenza di navigazione e in seguito divenne direttore della Capitaneria di Rausu e Nemuro. Sigrid ritrovò anche la ragazza che l'aveva fatta innamorare quando aveva 15 anni Eloise e la sposò.

 
 
 

 
 
 
Il luogotenente Kuo-Yang era un uomo di 65 anni di aspetto e di spirito ancora giovanile. Il padre era stato un abile navigatore e gli aveva trasmesso la passione per il mare. Anche Kuo Yang seguì le orme del padre divenne agente della polizia guardacostiera e poi comandante della capitaneria di porto di Rausu. Come tutti gli uomini del nord per la discendenza dagli antichi Ainu, aveva delle orecchie piuttosto grosse. Le spalle massicce e la possente muscolatura del dorso si azionavano armoniose nei movimenti precisi quando era impegnato nelle manovre di navigazione. Aveva sposato una donna delle regioni centrali del Giappone di nome Kuo-Seng coi classici tratti orientali dalla quale aveva avuto due figlie L'autorità del luogotenente era tale che ogni attività del porto doveva passare sotto il suo esame ed egli divenne un punto di riferimento per le scelte di tutto il paese

 
 
 

 
 
 
Chen era nato a Rausu il 28/12 /1988: Era stato un bambino molto vivace ed , anche, intelligente. Allegro, intraprendente, socievole, Chen aveva molti amici, nonostante fin da piccolo aiutasse il padre nel lavoro di panificatore, trovava il tempo di organizzare insieme ai suoi compagni allegre scorribande lungo le vie del porto e attività ricreative nelle spiagge d'estate, spesso partecipando ad avventurose esplorazioni lungo la costa. Partecipava con entusiasmo ad ogni gara sportiva ma dava il meglio di se nei giochi di squadra, in particolare nella pallavolo. Conobbe una ragzza di nome Astrid diventarono amici e le loro conversazioni divennero una piacevole abitudine per entrambi, e nei loro cuori cominciò a sbocciare un sentimento insopprimibile ed inconfessabile

 
 
 

 
 
 
Nato il 07/06/1960 a Rausu Zhou Ming era figlio di pastori e proprietari terrieri della zona di Rausu. Le terre di famiglia comprendevano una fascia che si estendeva su tutto il versante a mare del vulcano. Le terre erano fertili, coltivate con vigneti e soia e grano. La famiglia si era arricchita nel commercio e aveva anche delle imbarcazioni per il trasporto diretto dei prodotti nei mercati. Fu un bambino molto chiuso; frequentò le scuole primarie insieme a Sigfrid e Mistral ma senza entrare nel giro delle compagnie dedite alle avventure marinare e senza frequentare gli allegri locali del porto. La conduzione della azienda di famiglia dalla età di 16 anni dopo la morte prematura del padre lo condusse ad una sorta di emarginazione e di distacco dalla vita sociale finchè conobbe una ragazza.

 
 
 

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Dopo la scuola Astrid quel giorno era felice e ansiosa di scendere al porto per incontrare gli amici e prepararsi per la festa mascherata. Avrebbe dovuto passare da casa dove la mamma gli aveva riempito una borsa con il vestito per la festa, era un vestito da gheisha e aveva anche degli attrezzi con i quali doveva provare dei numeri da giocoliere. Nel tragitto dalla scuola al porto avrebbe dovuto fermarsi dalla sua cara amica Lin. La scuola era collocata nella parte alta del paese ed era circondata da un grande parco con alle spalle la veduta del vulcano, non era molto distante dalla sua casa che era situata in un altopiano ai piedi del vulcano. Ebbe un passaggio dal padre che doveva scendere al porto quel pomeriggio per fare degli acquisti e si fece lasciare vicino alla casa della amica Lin. Lungo la strada che portava al porto Astrid incontrò l’amica Lin che l’avrebbe accompagnata fino alla piazza, poi si intrattenne con la zia Eloise che le diede un dispaccio da portare allo zio Sigfrid; in piazza si fermò con un gruppo di ragazzi alle bancarelle del pesce tra i quali c’era anche Chen forse l’amico del cuore di Astrid. Lungo il molo Astrid incontrò anche lo zio (il luogotenente) e Mistral. Poi Astrid si recò alla nave dello zio Sigfrid per consegnare la lettera; aveva detto agli amici che sarebbe tornata subito alla piazza per provare lo spettacolo ma nessuno l’ha più vista da quel pomeriggio.

 

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