[...]Abbozzai un sorriso, sollevai la mano libera - che non tremava più - e la posai sul suo cuore. Bianco su bianco: per una volta senza differenze. Il mio tocco caldo gli provocò un sussulto impercettibile. Il suo respiro si fece più agitato. "Ho promesso che ci avremmo provato", sussurrò, improvvisamente nervoso. "Se.....se faccio qualcosa che non va, se ti faccio male, dimmelo subito".
Annuii con espressione seria. senza staccare gli occhi dai suoi. Mi avvicinai fra le onde fino a posare il capo sul suo petto. "Non temere", mormorai. "Noi ci apparteniamo".
Fui immediatamente travolta dalla verità delle mie stesse parole .Quel momento era così perfetto, così giusto, che per nulla al mondo potevo dubitarne. Le sue braccia mi avvolsero stringendomi a lui, estate e inverno. Era come se ogni terminazione nervosa del mio corpo sprizzasse elettricità.
"Per sempre", aggiunse Edward e mi trascinò con dolcezza verso acque più profonde.[...]
Breaking Dawn, Capitolo 5 - Isola Esme