pub. on mar 24, 2009

Hjarta
Il nodo di sangue tra noi era il nodo del destino. Il nodo della scelta. La scelta di convergere sempre e comunque in un punto. Il cuore. Il mio. Il suo. C'era differenza? Mi voltai a guardare Maurice. Il mio fratello-amante, la mia famiglia. Biondo, costernato, eternamente giovane, della giovinezza di coloro che sono capaci di vivere senza dolore. Che invidia. "Il tuo nome...quello del sogno...qual é?". Me lo chiese con occhi grandi e disperati. Gli regalai una risposta per addio. "Hjarta". "E' islandese?". Che voce fioca. Appiattita dalla commozione. Mi lasciai bagnare dalla pioggia. "Sì. E' islandese". Gli mandai un bacio sulla punta delle dita. Era ora di andare. Fine... Fine... Sino alla fine... "Vuol dire anima". Io sono Hjarta. E ho scelto. (grazie a Franca B. per la storia) When the cold of winter comes Starless night will cover day In the veiling of the sun We will walk in bitter rain But in dreams I still hear your name And in dreams We will meet again When the seas and mountains fall And we come to end of days In the dark I hear a call Calling me there I will go there And back again. (F. Walsh & H. Shore)
Credits
Hjarta...born in game & modified
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