Sento pulsarmi le vene di sangue,
che striscia in silenzio tra flussi bollenti.
Pallido aroma m’inebria pungente,
e giunge violento all’oscura Passione.
Stammi lontana oh bocca di rosa!
Rivesti di bronzo la mia Tentazione,
sì possa la Pece tornar come Miele
che cela dolce la mia parte Letale.
Queste parole io dissi al tuo collo,
Allor tu prendesti le zanne affilate
e raggiunsi il piacere
con la tua carne Fatale.
Veleno che or scorri insieme al suo sangue,
brucia col fuoco la sua essenza profana,
il tuo sortilegio la renda a me affine,
ché la Morte Vivente
ci condanni all’Amore.
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